Avola:I Clan Crapula e Trigila tengono in pugno la città.

Tutti tacciono anche dopo i vari articoli – denuncia redatti con tanto di “estratti di testimonianze “.
Non è bastata la pubblicazione di alcuni “estratti di testimonianza “ in vari articoli, sia miei che di noti giornalisti, per dimostrare le infiltrazioni mafiose sia nelle ultime elezioni amministrative che nel nosocomio di Avola, per far esprimere un’opinione o pensiero di vicinanza alla cittadinanza di chi aveva ,ed ha, il dovere e l‘obbligo di farlo, ma preferiscono tacere!
Sia l’amministrazione di Avola, che i vari esponenti dell’opposizione, non si esprimono su questo tema, e a non farlo anche la Direzione dell’Ospedale “G. Di Maria” e l’ASP 8 di Siracusa.

Tacere, a quanto pare, è l’unica Parola d’ordine ad Avola!

Eppure oltre alle testimonianze (alla faccia della legalità) le foto sui social parlano da sé: tutti per uno ed uno per tutti!

 

Salvatore Guastella – Salvatore Cassone – Santo Caruso

 

Pesce , vino, feste e festicciole…ma solo per i pochi !

Questi sono solo alcuni dei nomi e volti conosciuti da tutta la comunità che non vuole credere ai propri occhi o fa finta di non sapere, in una città in cui le accuse e le riflessioni si lanciano altrove per distogliere lo sguardo, ma la giustizia è uguale per tutti, non usa due pesi e due misure , soprattutto per chi non collabora.

ESTRATTO DI TESTIMONIANZA

..se qualcuno avesse pensato anche per poco, che la storia dei CLAN CRAPULA – TRIGILA fosse finita con l’ultimo articolo (leggi qui) si sbagliava di grosso, c’è ancora molto da raccontare di questa terra e dei suoi traffici illeciti, con o senza l’aiuto della stampa locale o della politica, quest’ultima che ancora una volta “ per storia e tradizione “ – ahimè – ci abbandona al nostro doloroso destino.
La questione più aberrante è la continuità con cui i due clan si arricchiscono (con modalità inspiegabili riguardo l’approvvigionamento e le spese) nell’organizzazione delle solite Sagre ed Eventi sempre nel territorio di Avola, curate (come in una testimonianza viene riportato) dalla “ ORGANIZZAZIONE Club degli Artisti Musica Sound Michele Magliocco / Corrado De Luca “,giunta alla 5° Edizione della Sagra del Pesce Spada Avola (SR) Piazza Esedra.(leggi qui)
La sagra sponsorizzata su Facebook su due distinte pagine, in questa prima propone anche un indirizzo web ingannevole, infatti corrisponde ad un’altra Regione ed un’altra associazione di cui riporto gli scopi “l’Associazione della Sagra offre divertimento e buon cibo a scopi sociali, in particolare per finanziare la Scuola e l’Asilo di Bassa oltre a tante altre iniziative socio-culturali della realtà locale”.. la nostra realtà è ben diversa purtroppo… la seconda Pagina di Facebook, questa, purtroppo oggi 23 agosto non è più visibile!!
Eh si, ancora una volta ritroviamo Corrado detto Spampina (ultimamente nei bar rinominato “Currau u nobili “), ma questa volta insieme al neomelodico Michele Magliocco.

Corrado De Luca – Michele Magliocco

 

ESTRATTO DELLA TESTIMONIANZA

La collusione è stata ed è presente in Sicilia, molti Comuni sono stati commissariati e non per un sentito dire , ma perché le opposizioni hanno denunciato gravi atti come quelli avvenuti nelle passate elezioni amministrative!
Invece, dentro alle sedute del nostro Consiglio Comunale, stiamo assistendo alle solite “ querelle” che già da cinque anni vanno avanti!
Come qualcuno ha commentato nel mio blog: ” tutti scantati su “ in riferimento ad un articolo su un noto giornalista d’inchiesta.
Sarà pur vero che la mafia avolese, netina, siracusana e catanese ( questa è quella che ci riguarda da vicino ) non ha paura, ma sicuramente chi scrive questi commenti smemorati non idolatra la giustizia e l’operato di chi ogni giorno lotta come tutte le forze dell’ordine e magistrati ,ma al contrario appoggia i clan e la mafia!
Se oggi, è possibile che qualcuno possa commentare nei social e non solo in questo modo, è grazie alla democrazia che vige in Italia e non allo stato di dittatura che infligge la mafia e tutti i suoi clan non eletti e senza un codice d’onore!
Usurano, uccidono, si arricchiscono e sfruttano giovani usandoli per spacciare droga, per prostituirsi, per intimidire e sicuramente non per aiutare chi soffre senza voler nulla in cambio!
Preferisco stare in mezzo ad un branco di pecore bianche pur sapendo di trovarne una nera che viceversa, preferisco conoscere il mio nemico ed avere la possibilità di cacciarlo che rimanere in silenzio e tacere per paura di essere ucciso!
Come si può rimanere in silenzio è una cosa assurda, com’è assurdo che le tante religioni presenti ad Avola e così professate nelle chiese, sale, strade o qualsiasi luogo di culto non si richiamino alla ragione?
Lottare e ribellarsi è difficile, ma è l’unica strada che abbiamo per iniziare a debellare il più grande male vivente che abbiamo in Sicilia:” la MAFIA “.
Cimiteri, Ospedali, Amministrazioni, le tre grandi colonne portanti della nostra “ TERRA “ che abbiamo e stiamo lasciando ancora nelle mani dei CLAN, è UNA VERGOGNA indescrivibile per chi poi accusa la Politica ,lo Stato o i gli Inquirenti che non fanno nulla, ma la vera domanda è:

NOI COSA ABBIAMO FATTO SE NON TACERE ALLE ILLEGALITA’?!?

ESTRATTO DI UNA TESTIMONIANZA

 

Angelo Monaco                                             Santo Caruso                                              Carlo Giamblanco
                   -Clan Trigila-                                    – Dipendente Impresa Crapula-                     – Suocero di Desirè Crapula –

Insomma, ad Avola il monopolio è completo o quasi, piano piano racconterò ogni minimo dettaglio per denunciare il tutto, al momento è importante sapere che: il clan CRAPULA ha collaboratori nel consiglio comunale, dipendenti pubblici alle loro dipendenze presso il Cimitero di Avola, l’Ospedale di Avola, e che molte Case di Riposo subiscono le pressioni del clan (estorsione) affinchè alla morte di un anziano ospite venga chiamata l’impresa funebre Crapula, che i collaboratori del Clan sono tanti e a volte – ahimè – possono essere insospettabili amici finiti magari in disgrazia ma che hanno sempre una via d’uscita: DENUNCIARE E COLLABORARE!

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