Avola:Tace la Stampa figuriamoci i diritti!!

Avola,04/05/2017 ore 13 circa,nelle sedi delle varie redazioni giornalistiche il clima diventa caldo a causa di un articolo pubblicato sul Corriere della Sera che parla della nostra città,dell’Istituto Superiore Comprensivo “ E.Majorana” – fiore all’occhiello di Avola – e nuovamente di mafia e potere.

All’interno dell’articolo è citato il nome di Paolo Borrometi,giornalista AGI e della testata La Spia che da tempo si impegna per svelare gli affari della criminalità organizzata anche ad Avola e dintorni.

Fin qui tutto bene (se così si può definire),se nel corso della giornata non sarebbero arrivati altri articoli dell’ANSA Sicilia,Repubblica Palermo,Nuovosud e via via fino a TGR.

Giarrusso,Senatore del M5S, e la Ministra Fedeli ci vanno giù pesante tanto da fa aprire un’interrogazione parlamentare..ma vediamo il susseguirsi degli eventi:

Ore 14.23 CORRIERE DELLA SERA

Ad esprimersi con la seguente dichiarazione è il senatore grillino Giarrusso:

“il componente della Commissione parlamentare Antimafia Mario Michele Giarrusso. Il senatore e il vicepresidente della Commissione Antimafia, Luigi Gaetti, hanno scritto sul caso una interrogazione parlamentare indirizzata ai ministri dell’Interno, Marco Minniti e dell’Istruzione, Valeria Fedeli.Il M5S, con l’interrogazione urgente, chiede quali iniziative di competenza intendano adottare i ministri «affinché venga evitato che i familiari del capo mafia Michele Crapula possano confrontarsi con gli studenti e affinché l’istituto scolastico di Avola possa essere tutelato da possibili ritorsioni mafiose”. (qui l’intero articolo)

Il senatore del Movimento 5 Stelle Mario Michele Giarrusso

Ore 19.53 ANSASICILIA

Ad esprimersi con la seguente dichiarazione è la ministra Fedeli:

“Vicinanza e pieno sostegno” la Ministra li esprime anche nei confronti del giornalista Paolo Borrometi, da tempo sotto scorta perché minacciato di morte, che quella mattina è intervenuto di fronte alle classi del Majorana. “Attraverso la firma di precisi protocolli d’intesa con il Csm, l’Anac, la Guardia di Finanza, solo per citarne alcuni, il Miur – ha aggiunto il ministro – ha avviato azioni di educazione alla legalità negli istituti scolastici, perché la scuola è presidio culturale in cui studentesse e studenti imparano ad essere cittadine e cittadini responsabili, protagoniste e protagonisti attivi dei tempi che vivono. È all’interno del sistema di istruzione che ragazze e ragazzi vengono formati a riconoscere il male, a combatterlo. È nell’ambito del percorso educativo che si apprende come la legalità sia onestà, giustizia, etica, cultura della responsabilità, e del merito. E che si gettano i semi per una società priva di ostacoli o discriminazioni dovuti a scorrettezze. È una battaglia che portiamo avanti uniti, noi come Ministero insieme alle scuole presenti su tutto il territorio nazionale. Alle ragazze e ai ragazzi diciamo, insieme: siamo al vostro fianco e abbiamo intenzione di sostenervi e accompagnarvi in questo percorso”. (qui l’intero articolo)

La ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli

Premesso tutto ciò,rimaniamo sconcertati come nella nostra provincia quotidiani e testate giornalistiche non abbiamo speso una parola per difendere la “ pubblicazione informazione “,del perché se viene arrestato un poveraccio che ruba limoni o un commerciante che è stato multato viene sbattuto in prima pagina con tanto di medaglia e quando viene messa – come in questo caso – un’intera città sull’onda mediatica NAZIONALE “ tutto tace “.

Dove inizia la deontologia giornalistica e dove finisce?

Noi non siamo magistrati,non dobbiamo giudicare,ma abbiamo il dovere di dare informazione.

Stamane ai diversi candidati a sindaco (non tutti) abbiamo chiesto una dichiarazione in merito alla vicenda,la loro risposta è stata in alcuni casi assente,in altri “ ci pensino i preposti “.

Partendo dal presupposto che non abbiamo chiesto di giudicare nessuno,ma essendo vicini alle imminenti elezioni amministrative e la legalità è presupposto indispensabile di chi amministra, almeno una dichiarazione scritta poteva essere un punto a favore di un buon “ programma elettorale “.

Per quanto ci riguarda,la nostra porta è aperta a tutti (come sempre lo è stato) per qualsiasi diritto di replica o informazione.
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