Avola:La nostra inchiesta sulle traslazioni passa la mano!

Sembra sia stata virale la nostra iniziativa di inchiesta sulle traslazioni cimiteriali che in questi giorni stanno avvenendo presso il Cimitero Comunale di Avola.

Ma cosa è successo di tanto eclatante?

Forse nulla o forse una delle tante vicende che vede coinvolti giornalmente persone bene in giochi di potere e di business che alle volte,come nel poker,anche con le carte truccate si rischia di perdere tutto.

Nel precedente articolo (leggi qui) avevamo ipotizzato un conflitto di interessi tra la Cooperativa Funeral Service S.R.L. e gli imprenditori delle Onoranze Funebri – Papa,Alfò Vincenzo,Guastella – ,in quanto la Cooperativa che ha vinto la gara d’appalto indetta dal Comune di Avola, è gestita dalle consorti di detti imprenditori anche se l’amministratore è diverso ma pur sempre parente di uno degli imprenditori,infatti il suo nome guarda caso è Guastella Salvatore. (foto 1)

dav
Foto 1

Come se tutto ciò non avesse fatto scattare la molla del sospetto,lo stesso giorno dell’ inizio della nostra inchiesta, durante il primo giorno di traslazioni l’evidenza non poteva mancare e solo un cieco non poteva accorgersi che molte cose non andavano..

Il nostro giornalista,scrupolosamente,ha notato subito quanto segue:

  1. tutte tre i titolari delle imprese erano presenti e lavoravano come una squadra o meglio come se avessero un interesse comune;(foto 2)
  2. a dirigere i lavori erano a turno tra di loro tutti tranne il delegato della cooperativa;
  3. alla cooperativa stessa mancavano oltre altre ad attrezzi adeguati per riesumare le salme anche materiale edile che di fatto è stato concesso dal Comune di Avola;
  4. …fino ad arrivare all’uso di maschere antipolvere e non quelle previste dalla legge (foto 3)

foto 2

maschera-antipolvere

foto 3

MASCHERINA

mascherina-per-tumulazioni

foto 4

La mascherina nella foto 4,come potete notare,è ben diversa da quella usata dalla cooperativa nella foto 3 che vi ripresentiamo nella foto 5.

mascherina

foto 5

Detto ciò,perchè ancora i lavori non vengono fermati e il Comune e le forze dell’ordine non intervengono?

Ma andiamo oltre!

Per poter utilizzare l’attrezzatura del Comune,ovvero a disposizione dei dipendenti del cimitero di Avola,la Cooperativa doveva versare una cauzione di 25.000 euro (venticinquemila euro),ma quando il nostro giornalista si è recato negli appositi uffici – solo lì posso trovarsi le informazioni ufficiali – di tutto gli è stato chiarito e mostrato ma nessuno menzione di cauzione o altro è stata fatta,ma il bando prevedeva che l’impresa o ente vincitrice dell’appalto dovesse usare materiale proprio ed eventualmente solo dopo aver versato la cauzione di cui abbiamo citato prima,poteva utilizzare i mezzi comunali. (foto a)

bando

Ma vediamo le foto…

Ma alla fine della giornata e dopo che la Cooperativa o meglio le imprese funebri che hanno soffiato da sotto il naso,il lavoro alle imprese concorrenti (visto che fino ad ora solo 3 o 4 sono state fatte in totale dagli avversari) chi raccoglie il materiale di discarica dal luogo sacro? (foto b)

materiale-da-discarica

A questo punto,pensiamo di aver svolto il nostro lavoro di informazione in modo discreto ed anche se la nostra notizia non è stata accettata e condivisa a buon cuore,questa è la cruda realtà e terminiamo questo articolo lasciandoci con un video ,perchè la nostra presenza è stata costante e indiscreta,talmente che nessuno si è accorto del nostro drone!!

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